
Sirap – Gema
L’espansione internazionale di una media azienda: il valore
della business intelligence
Intervista a Claudia Bagatta, IT Manager
| Il
progetto in sintesi |
“ora siamo in grado di visionare ogni mattina i dati di tutte le
società del gruppo… e gli utenti sono molto più autonomi
nel leggere dal sistema informativo i dati di cui necessitano”
|
L’esigenza |
- Uniformare la gestione
delle informazioni
all’interno di
tutte le società del gruppo
- Ottenere una visione comune del business
- Formare una cultura di gruppo fondata su terminologia
unica e report comuni |
Soluzione tecnologica |
- Web Intelligence
- Business Objects Client/Server |
Vantaggi |
- Disponibilità in tempo reale
dei dati di tutte le
società coinvolte
nel progetto
- Miglioramento della fruibilità del dato
- Maggiore autonomia degli utenti |
Azienda italiana ed internazionale, Sirap-Gema è attiva nella produzione
e commercializzazione di prodotti per il confezionamento di alimenti freschi
e per l’isolamento termico. I 154 milioni di euro di fatturato consolidato,
al 31 dicembre 2004, e i 750 dipendenti sono il risultato di una progressiva
espansione internazionale di una media azienda italiana che oggi svolge le sue
azioni commerciali anche in Francia, Austria ed Europa dell’Est (Repubblica
Ceca, Slovacchia, Ucraina, Ungheria, Romania, Bulgaria, Slovenia, Croazia, Serbia,
Bosnia), annoverando tra i suoi settori di eccellenza la GDO, l’industria
di trasformazione delle carni (per l’area packaging) e i distributori
di materiali per l’edilizia (per l’area isolamento).
Le acquisizioni societarie degli ultimi anni hanno configurato un nuovo assetto
in Sirap-Gema, che ha agglomerato realtà locali diverse con sistemi informativi
eterogenei. Le conseguenti difficoltà di analisi strategica e di business
hanno reso necessaria l’adozione di strumenti adeguati, in grado di supportare
una vision comune all’interno del gruppo e di riconfigurarlo, fondandolo
su una logica comune. Un processo di omologazione che è ora in atto,
e che Sirap-Gema ha scelto di attuare avvalendosi degli strumenti Business Objects,
come ci racconta Claudia Bagatta, IT Manager.
Ci può spiegare, concretamente, quali erano le maggiori esigenze
del gruppo?
Nel corso degli ultimi anni la nostra azienda ha inglobato diverse società
estere: questo ha portato, ovviamente, a una crescita nelle dimensioni e, contestualmente,
a complicazioni strutturali e di gestione, visto che ognuna delle società
aveva un proprio sistema informativo specifico e diverso dagli altri.
In un contesto simile il primo obiettivo era arrivare a una visione omogenea
del business per tutte le società del gruppo. Era fondamentale, quindi,
formare una cultura aziendale unica a livello di terminologia e report, e creare
un unico database. Insomma, in una parola: uniformare, visto che avevamo una
situazione discontinua e diversificata a tutti i livelli.
Questa discontinuità riguardava ovviamente anche i sistemi gestionali…
Assolutamente si. In Italia utilizziamo come sistema principale un AS400 520
i-series con sistema operativo OS400, DB2 e il software applicativo ACG IBM.
Per alcuni servizi specifici, come la posta elettronica, l’archiviazione
documentale, gli antivirus e i file server avevamo – e manteniamo tuttora
- una decina di server con sistema operativo Microsoft Windows 2000. Diversa
la situazione degli altri paesi: in Francia, per esempio, c’è un
server Linux con database interbase e applicativo con ERP locale, creato appositamente
da una società francese e pensato per realtà aziendali medio-piccole.
Per ogni Paese abbiamo configurazioni diverse.
Dalle sue parole emerge il quadro di una realtà aziendale molto
complessa. Che avete deciso di ristrutturare tramite Business Objects. In che
modo siete arrivati a questa scelta?
Ci siamo affidati al partner con cui lavoriamo, SDG Consulting, che ci ha suggerito
di optare per la tecnologia Business Objects. Abbiamo accettato subito, anche
perché si tratta di un’azienda leader e di prodotti molto conosciuti,
e questo ha ovviamente costituito per noi una garanzia.
Partiamo dall’aspetto puramente tecnico: com’è cambiato
il vostro sistema informatico con Business Objects?
Nel sistema italiano attualmente utilizziamo un database Microsoft SQL e abbiamo
integrato due nuovi server: un quadriprocessore che accoglie i database e le
procedure di produzione e un biprocessore per l’ambiente di sviluppo.
All’estero la situazione è diversa…
A che punto è il processo di implementazione delle tecnologie
scelte?
Il progetto è partito nel mese di giugno 2004: la fase di start up ha
interessato l’Italia, mentre attualmente si stanno implementando le nuove
tecnologie in cinque paesi esteri, con l’obiettivo di arrivare ad una
reportistica unica, che metta insieme i dati provenienti dalle diverse fonti
e dia una visione consolidata e comune a tutto il gruppo. In Italia pubblichiamo
già molti report e gli utenti fanno query on line su dati statistici
relativi alle vendite.
Quali sono le aree aziendali coinvolte?
Questo progetto ha riguardato, oltre all’IT, anche altre aree funzionali
interessate dal progetto, e cioè vendite, acquisti e logistica; attualmente
si stanno implementando i nuovi strumenti anche nelle aree produzione e controllo
di gestione.
E gli utilizzatori?
Attualmente sono un centinaio: inizialmente avevamo acquistato 25 licenze, e
il numero è cresciuto progressivamente.
All’interno del gruppo di utenti abbiamo selezionato i cosiddetti key
user, figure ad hoc, su cui abbiamo investito in maniera consistente e che abbiamo
coinvolto nel piano di implementazione: è fondamentale che chi usufruisce
del dato sia anche in grado di costruirlo. I key user sono figure nodali, coordinate
da un capoprogetto; hanno il compito di contribuire attivamente alle varie fasi
del progetto, verificando periodicamente lo stato avanzamento lavori ed effettuando
i test necessari.
Quali sono i maggiori benefici che avete riscontrato con Business Objects?
Sicuramente uno dei maggiori vantaggi, riconosciuto anche dai vertici aziendali,
riguarda la disponibilità delle informazioni: ora siamo in grado di visionare
ogni mattina i dati di tutte le società del gruppo coinvolte nel progetto.
Inoltre, si rileva un netto miglioramento della fruibilità, e gli utenti
sono molto più autonomi nel leggere dal sistema informativo i dati di
cui necessitano.
Per il momento alcuni report vengono distribuiti sia in modalità web
che in modalità client, ma stiamo lavorando per scegliere una formula
unica di cui avvalerci; siamo propensi ad uniformare tutto in modalità
web, molto efficace, ma per fare questo è necessario risolvere preliminarmente
dei problemi di connettività tra le diverse aziende.
Prospettive future?
Diverse. Innanzitutto la messa a punto del database di gruppo e l’applicazione
di un nuovo progetto che riguarderà l’area controllo di gestione,
e nello specifico il planning, il budgeting ed il forecasting di gruppo: e poi
l’integrazione, nel progetto, dei paesi non ancora coinvolti. |