Grtn - Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale.
Informazioni
flessibili per
servizi di qualità.
Intervista a Vittorio De Martino, responsabile statistiche
e previsioni
| Il
progetto in sintesi |
L’esigenza |
- Ottimizzare il processo di elaborazione dei dati risultanti dalla rilevazione integrale dei dati relativi alla produzione e al consumo di energia
- Automatizzare la creazione di report e tabelle per la partecipazione a studi statistici internazionali
- Migliorare i tempi e la qualità del servizio informativo
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La soluzione |
- BusinessObjects per la creazione in automatico delle statistiche
- Estensione dei prodotti BusinessObjects ad altre funzioni aziendali: Personale, Amministrazione, Commerciale ecc.
- Grazie all’immissione del sistema in rete, che ha trasformato i report statici in report dinamici, ciascun operatore è oggi in grado di costruirsi la sua query |
I benefici |
- Grande rapidità e completa automazione nell’estrazione di informazioni
- Lo strumento è molto apprezzato per la facilità nell’uso e nella creazione di universi
- L’adozione di un unico standard di business intelligence, e quindi la specializzazione su un unico prodotto, evita la dispersione di tempo e risorse. |
La società Grtn (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale) S.p.A. è stata istituita con decreto legislativo nel marzo 1999, è operativa dall’aprile 2000 e risponde al Ministero dell’Economia e delle Finanze (che detiene tutte le azioni) e al Ministero delle Attività Produttive, che ne definisce gli indirizzi strategici ed operativi. Sorta nell’ambito della riorganizzazione del sistema elettrico, che ha l’obiettivo di favorire la liberalizzazione e la concorrenza nel settore, ha due ambiti di attività: la trasmissione di energia elettrica sulla rete ad alta ed altissima tensione, la cui gestione è stata affidata alla società in regime di concessione, e il dispacciamento, attività che coordina il funzionamento degli impianti di produzione, della rete di trasmissione nazionale e delle reti ad essa connesse e dei servizi ausiliari del sistema elettrico.
Tra i tanti compiti vi è anche quello della elaborazione delle statistiche del settore elettrico. A questo proposito l’introduzione della business intelligence in azienda ha costituito un significativo salto di qualità. Ne abbiamo parlato con Vittorio De Martino, responsabile statistiche e previsioni di Grtn, che ha una significativa esperienza di business intelligence ed è stato promotore del progetto.
Le attività della Sua funzione sono molto delicate. Ce le vuole illustrare?
Ogni anno viene approvato il programma statistico nazionale, e noi siamo incaricati della sua attuazione mediante una rilevazione integrale dei dati relativi alla produzione di energia. Gli operatori hanno l’obbligo di legge di fornire queste informazioni, dettagliate per diversi attributi: per esempio la produzione mensile di energia per ogni singolo gruppo (una centrale ne ha più di uno), o per tipo di combustibile ecc.
Si tratta di un censimento, non di un’indagine a campione: questo significa che prendiamo contatto con 1.800 soggetti fra produttori e autoproduttori industriali di energia. Precedentemente il lavoro consisteva nell’invio di moduli cartacei, di cui tra l’altro dovevamo custodire una copia in ufficio per rispondere a eventuali richieste telefoniche. Oggi tutto avviene tramite internet: ogni operatore visualizza e può modificare i propri dati in maschere predefinite, e i dati vengono immessi poi in automatico nel sistema Oracle.
La raccolta dei dati dà vita poi a una pubblicazione sulla produzione e sui consumi di energia in tutta Italia. I dati sono suddivisi per numerosi indicatori quali per esempio il settore merceologico, la regione ecc.
Oltre agli obblighi statistici avete anche compiti informativi.
Svolgiamo un ruolo di servizio informazioni, accogliendo e dando risposta alle richieste che ci arrivano dai vari enti. Per esempio la Provincia di Roma ci ha chiesto recentemente il numero di impianti installati nel suo territorio, e la loro relativa potenza. Naturalmente nel fornire le risposte dobbiamo sempre rispettare il vincolo di riservatezza che ci obbliga a fornire i dati aggregati.
Business Objects è fortemente coinvolta in queste attività.
Sicuramente: ci permette di generare in automatico le statistiche e i report, e nel caso dell’annuario di implementare tutte le tabelle.
Quali sono i pregi dei prodotti Business Objects?
Dal punto di vista dell’utente sono estremamente intuitivi, e questo è un aspetto fondamentale. Inoltre la costruzione degli universi è una operazione molto semplice, per cui alcuni miei collaboratori sono oggi autonomi nell’implementazione di nuove funzionalità.
Oggi siamo inoltre in grado di rispondere in automatico a tutti i questionari relativi a indagini e studi internazionali, che magari richiedono informazioni con aggregazioni diverse da quelle per noi consuete. Un tempo avremmo impiegato molto tempo a estrarre i dati, ora basta specificare il campo e fa tutto BusinessObjects.
Difetti?
Sinceramente non riesco a trovarne, siamo tutti entusiasti del prodotto.
Tempi di implementazione?
Qualche mese, ma la durata è dovuta anche al fatto che inizialmente ci eravamo accontentati della trasposizione dei report cartacei in formato elettronico, e che poi le funzionalità dello strumento ci hanno spinto ad ampliare le richieste.
Oggi produciamo anche tutta una serie di tabelle “di servizio”, vale a dire report che non pubblichiamo, spesso molto dettagliati, e che sono di supporto alla produzione: ci permettono di verificare l’attendibilità dei dati prodotti con gli altri report.
È infatti importante verificare che le logiche con cui viene estratto il dato siano coerenti e complete, e la verifica avviene controllando se ci sono disallineamenti con i dati già disponibili.
Sviluppi futuri?
Abbiamo appena messo il sistema in rete, trasformando i report statici in report dinamici e permettendo quindi a ciascun operatore di costruirsi la sua query. Il mio obiettivo è quello di rendere l’informazione statistica ancora più flessibile, permettendo a chi ne ha necessità di costruire le proprie analisi in autonomia e secondo i suoi desiderata.
La Sua funzione è stata “apripista” in azienda…
Oggi BusinessObjects viene utilizzato dal Personale, dall’Ammi-nistrazione e dal Commerciale… L’adozione di un unico standard di business intelligence presenta anche un grande vantaggio per la cultura aziendale: le competenze si specializzano su un unico prodotto e quindi evitano la dispersione di tempo e risorse.
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