Enav.
Integrazione
dei dati per
l’ottimizzazione
della produttività.
Intervista a Stefano Amici, direttore sistemi informativi
tecnologia web di Enav S.p.A.
| Il
progetto in sintesi |
L’esigenza |
- Esigenze informative del management aziendale e dei gestori degli aeroporti, particolarmente per la comprensione della produttività e della redditività
- Necessità di visualizzazione dei report da tutte le sedi
- Necessità di integrare e mettere in relazione i dati relativi a tutte le attività dell’azienda.
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La soluzione |
- BusinessObjects Full Client e Info View per la visualizzazione e la gestione autonoma dei report
- WebIntelligence per l’utilizzo on line degli strumenti, attraverso la intranet aziendale
- BusinessObjects scelto per completezza della suite, affidabilità della piattaforma, prestazioni, semplicità di implementazione e facilità d’uso. |
I benefici |
- Disponibilità di funzioni di analisi e report in modo autonomo (più analitico e più rapido rispetto ai precedenti report)
- Maggiore comprensione dei fenomeni grazie all’integrazione totale dei dati
- Misurazione della produttività, sia trasversale su tutta l’azienda che dettagliata per singolo aeroporto. |
L’assistenza al volo per il traffico aereo civile ha vissuto in Italia profondi cambiamenti negli ultimi anni. Sulla scia di varie riforme, effettuate in molti paesi europei, oggi l’Enav S.p.A. è una società per azioni interamente controllata dal Ministero dell’Economia e vigilata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il compito principale della società consiste nel controllo del traffico su tutto lo spazio aereo italiano. Tale servizio comprende sia il traffico aereo di terminale (decolli ed atterraggi presso gli aeroporti), che quello di rotta (sorvolo sul territorio). Oltre al core business, Enav si occupa anche di attività complementari, con particolare attenzione ai servizi meteorologici e di formazione. Enav S.p.A. gestisce le torri di controllo in 39 aeroporti italiani e fornisce servizi di rotta dai quattro Centri di Controllo d’Area di Roma, Milano, Padova e Brindisi. Questo si traduce in quasi due milioni di voli l’anno, una media di circa 5.200 al giorno. Attualmente sono impiegati circa 3.300 dipendenti, per la maggior parte personale operativo, distribuito fra CTA (Controllori Traffico Aereo) ed EAV (Esperti di Assistenza di Volo).
In un business così delicato, la tecnologia gioca un ruolo fondamentale. Di questo, e del ruolo affidato alla business intelligence, abbiamo parlato con Stefano Amici, direttore dei sistemi informativi e tecnologia web.
Come sono strutturati i sistemi informativi di Enav?
Abbiamo tre grandi centri di elaborazione dati: uno definito centro sperimentale, dedicato alla ricerca ed ai test delle nuove applicazioni. Il secondo, che si trova a Ciampino (AOIS), è operativo e gestisce le applicazioni utilizzate dai controllori e dai loro assistenti, a cui sono collegate tutte le torri e le sale di controllo. Il terzo è il CED gestionale, sotto la mia diretta responsabilità. Da qui coordiniamo la rete di trasmissione dati: dalle autenticazioni, ai server di posta, al sistema ERP (installato su macchine Unix), etc….
Quanti sono gli utenti connessi?
Al sistema sono collegati attualmente 1800 personal computer, ma gli utenti sono di più, e sono in costante aumento. Abbiamo in programma infatti di creare un account per ogni dipendente, mediante l’installazione di postazioni multiutente in tutte le sedi.
L’obiettivo è di rendere le informazioni e i servizi sulla intranet disponibili a tutti: dalla visualizzazione delle normative aziendali, al conteggio delle ore lavorate per dipendente, etc…
Anche in quest’ottica, nel 2004 è stato definito un aggiornamento tecnologico che ha portato al rinnovamento di gran parte dell’hardware e al passaggio alle versioni più recenti dei sistemi operativi.
L’aggiornamento tecnologico non è stato però l’unico aspetto del rinnovamento…
Tutt’altro… Abbiamo avviato simultaneamente alcuni progetti importanti. Il principale riguarda l’implementazione del sistema ERP (Oracle Applications). Il passaggio di Enav da ente a società per azioni ha reso necessario il cambiamento di contabilità, con il conseguente adeguamento dei sistemi informativi. Un altro grande progetto riguarda la creazione di alcune banche dati, tra cui citiamo quella della sicurezza e quella della meteorologia. Quest’ultima, in particolare, consente l’acquisizione e la storicizzazione di tutti i dati provenienti dalla sensoristica (pressione - temperatura - vento) di campo e, in una seconda fase, dai satelliti.
Come molte altre aziende, anche noi abbiamo approfittato della necessità di adeguarci al passaggio di millennio per cambiare il sistema in modo radicale con l’introduzio-ne della business intelligence.
L’anno scorso è iniziato un prototipo di data warehouse, un progetto che ho fortemente sostenuto, nonostante all’interno dell’azienda ci fosse un certo scetticismo, dovuto essenzialmente alla poca familiarità con questo tipo di tecnologie. Il prototipo, sviluppato nel settore del personale, ha raggiunto ottimi risultati in termini di disponibilità di informazioni e report, convincendo la società ad andare avanti nel progetto. All’inizio del 2004, siamo quindi partiti con un progetto di ‘enterprise data warehouse’, che ha richiesto la collaborazione fra i sistemi informativi, gestionale ed operativo.
Un progetto di grande complessità…
Senza dubbio, poiché l’obiettivo consiste nell’integrazione completa di tutte le informazioni in possesso dell’azienda. L’attività di analisi, conclusa da poco, ha richiesto pertanto molto impegno.
Quali sono le tipologie di informazioni per voi maggiormente rilevanti e in che modo la business intelligence ha soddisfatto le vostre esigenze?
Gli aspetti fondamentali sono due. Da un lato le informazioni sulla produttività degli aeroporti, cioè tutti i dati sui voli effettuati, dall’altro tutto ciò che riguarda i costi del personale, i costi di struttura, di gestione etc. Avevamo bisogno di consultare agevolmente questi dati per poterli confrontare a diversi livelli di dettaglio. Grazie alla business intelligence oggi siamo in grado di misurare la nostra produttività, sia operando raffronti trasversali in tutta l’azienda (per esempio i dati aggregati relativi al personale), sia esaminando al dettaglio i singoli fenomeni per ogni aeroporto.
Per ottenere questi risultati è stato quindi necessario strutturare un ‘enterprise data warehouse’ che contenesse informazioni provenienti da tutte le funzioni aziendali: dai reparti operativi, all’amministrazione, da finanza e controllo fino alle risorse umane ed alla logistica. Questo serve anche per avere le dimensioni dell’entità del lavoro svolto.
Come avete svolto il lavoro?
È stato costituito un team di progetto composto da personale nostro e del system integrator. Il team ha avuto, di volta in volta, incontri con i referenti delle relative funzioni interessate. Una media di 10-12 persone ‘full time’. La scelta del tool di business intelligence è caduta su Business Objects. È stato significativo che noi ed i colleghi del CED operativo, in fase di progettazione, abbiamo scelto di intraprendere la stessa direzione. Il prodotto, per quanto ci riguarda, è il migliore sul mercato, in termini di completezza della suite, affidabilità della piattaforma, prestazioni, semplicità di implementazione e facilità d’uso.
A che punto è il progetto e chi sono i destinatari?
Il progetto si concluderà fra qualche mese (verosimilmente entro l’estate), ma già ora siamo in grado di fornire una gran quantità di informazioni e report. In fase iniziale gli utenti erano una ventina, tutti appartenenti al management aziendale. Man mano che si è andata sviluppando la capacità di entrare nel dettaglio delle informazioni, i report sono diventati interessanti anche per i singoli capi-impianto, vale a dire coloro che hanno la responsabilità della gestione operativa e amministrativa degli aeroporti. In questo modo, nessuno dovrà più attendere i report realizzati in ‘pdf’ dai sistemi informativi, ma potrà accedere direttamente attraverso la intranet, con tempestività e autonomia.
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