
Insiel S.p.A. - Regione Friuli
Venezia Giulia.
Gli strumenti di
business intelligence
AL SERVIZIO DELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE LOCALE.
Intervista a Fulvio Sbroiavacca, direttore
del CentroR&S Padriciano e a Gianluca Leani, responsabile delle
soluzioni di data warehouse.
| Il
progetto in sintesi |
L’esigenza |
-Fabbisogni
informativi della pubblica amministrazione locale e centrale,
e delle aziende sanitarie e ospedaliere nei diversi ambiti
di competenza
- Necessità di visualizzazione dei report anche da
sedi decentrate
- Miglioramento dei processi di trasmissione di informazioni
fra enti
- Necessità di funzionalità statistiche anche
da parte di piccoli enti
|
La soluzione |
-
Business Objects come partner per tutti i progetti di business
intelligence
- Grandi progetti: BusinessObjects per le attività di
back end (data base / data warehouse) e di reportistica con
profilazione spinta, WebIntelligence per l’utilizzo on
line degli strumenti. I maggiori ambiti di utilizzo: anagrafe,
servizi elettorali, socio-assistenziali e sanitari
- Produzione standard: BusinessObjects integrato nell’offerta
di sistemi gestionali, portali, sistemi di eGovernment…,
per rispondere alle nuove esigenze di analisi statistica manifestate
dal mercato
- Diffusione delle funzionalità di reportistica a tutti
gli enti locali per il consolidamento degli investimenti |
I benefici |
- Disponibilità
di funzioni di analisi e reporting anche agli enti locali
più piccoli, che non avrebbero risorse per sostenere
investimenti
- Ritorno informativo di valore che incentiva gli enti nell’adempimento
tempestivo degli obblighi informativi verso le istituzioni
(Regione, Istat, Ministeri)
- Benefici gestionali nella trasmissione di informazioni tra
enti: automatizzazione dei processi, riduzione della carta
e disponibilità di report in tempo reale |
Insiel
è una società del gruppo Finsiel - Telecom Italia,
costituita nel 1974 in partnership con la regione autonoma Friuli
Venezia Giulia. Nata con l’obiettivo di realizzare il sistema
informativo regionale, nel tempo si è evoluta fino a diventare
la maggiore società italiana di consulenza e soluzioni IT
per le pubbliche amministrazioni locali. Oggi ha 1.300 clienti fra
regioni, province, comuni, consorzi, comunità montane, e
da qualche tempo anche Asl e aziende ospedaliere. Conta 657 dipendenti
a fine 2003, un significativo indotto locale e oltre 85 milioni
di euro fatturati lo scorso anno, il 6% dei quali investiti nella
ricerca: all’interno del Science Park di Padriciano (Trieste),
uno dei principali parchi scientifici multisettoriali d’Europa,
ha costituito un Centro Ricerca & Sviluppo. Abbiamo incontrato
il direttore del Centro Fulvio Sbroiavacca e Gianluca Leani, responsabile
delle soluzioni di data warehouse.
La
vostra missione è “l’innovazione delle soluzioni
ed il loro adeguamento alla domanda”. Domanda molto differenziata,
vista l’eterogeneità degli enti…
Fulvio Sbroiavacca: La regione Friuli Venezia Giulia è il
nostro cliente core, costituito dall’amministrazione regionale
e dagli enti locali: 219 comuni, 12 aziende fra sanitarie e ospedaliere,
quattro province e le camere di commercio. A livello nazionale abbiamo
altri clienti, in parte gestiti direttamente e in parte attraverso
la rete di vendita di Telecom Italia. Distinguiamo i grandi progetti
dalla linea di produzione: per il mercato costruiamo sistemi gestionali,
portali, sistemi di eGovernment…
… con l’utilizzo diffuso della
business intelligence. Che ruolo ha all’interno della vostra
offerta?
Sbroiavacca: Negli ultimi tempi rileviamo sempre più come
sia strategico offrire ai clienti, integrandola all’offerta
citata, una visione globale delle informazioni, appunto la business
intelligence. Oggi, per ogni nuovo prodotto costruiamo un apposito
tassello statistico-decisionale che va a soddisfare le esigenze
di ritorno informativo. In questo ambito abbiamo definito tre tipologie
di funzionalità che corrispondono ai possibili utenti: il
cruscotto per gli executive, le statistiche parametriche per il
profilo professional e le funzionalità di statistiche libere
per l’utente più esperto.
I grandi progetti sono costruiti sulle
esigenze che di volta in volta si manifestano. Come si sono evoluti
nel tempo?
Sbroiavacca: Il primo passo è stato istituire il sistema
regionale di servizi statistici. Siamo partiti con un progetto che
riguardava i censimenti, per raccogliere ed elaborare le informazioni
che arrivavano dalle rilevazioni Istat. Questo ci ha permesso di
costituire una prima base solida di dati, sia sulla popolazione
che sulle imprese esistenti sul territorio. Su questa abbiamo costruito
nel tempo diversi tasselli di business intelligence che ci hanno
consentito di sviluppare nuovi servizi: in particolare il servizio
elettorale, quello finanziario, un terzo relativo ai servizi sociali
e infine quello sanitario.
Partiamo allora dal progetto elettorale:
in che cosa consiste?
Sbroiavacca: Si è trattato, una volta collegati in rete tutti
i comuni della regione, di fornire in tempo reale - in occasione
di una qualunque consultazione elettorale - sia i risultati dello
spoglio dei voti che le statistiche relative; in questo modo i candidati
e i giornalisti dispongono dell’andamento delle votazioni
minuto per minuto. Da questo servizio, che pure vive in spazi di
tempo ridotti, abbiamo avuto un significativo ritorno di immagine.
Il progetto più recente?
Sbroiavacca: Quello che in questo momento riscuote più interesse
è quello sulla finanza degli enti locali. La normativa europea
(il cosiddetto “patto di stabilità degli enti locali”)
pone a tutti i comuni con oltre 5.000 abitanti precisi vincoli di
bilancio, che rendono obbligatorio il controllo degli indici. L’utilizzo
di WebIntelligence ha reso possibile per tutti gli enti del territorio
l’accesso a interrogazioni e report statistici.
Gianluca Leani: La maggior parte dei comuni della nostra regione
sono piccoli, e quindi non hanno le risorse per sviluppare autonomamente
una funzione statistica: le soluzioni che offriamo - grazie a Business
Objects - comprendono funzionalità di interrogazione autonoma
per gli amministratori regionali, mentre i dirigenti comunali del
servizio di contabilità accedono alla reportistica standard
che fornisce, per esempio, il confronto dei propri dati con la media
regionale e con la media dei comuni della stessa classe demografica.
Tutti servizi molto apprezzati. Inoltre è estremamente semplice
per i singoli enti collegarsi a questo servizio: la soluzione è
stata realizzata con tecnologia web, centralizzando dati e applicativi
presso una server farm. In questo modo gli uffici decentrati che
non hanno accesso alla intranet regionale possono collegarsi al
servizio via internet.
Avete scelto Business Objects come partner
di business intelligence. Qual è il suo ruolo in questo specifico
progetto?
Leani: Abbiamo scelto le soluzioni Business Objects sia per la parte
applicativa che per il data base e data warehouse e la reportistica.
WebIntelligence ha dimostrato di poter aderire perfettamente alle
nostre esigenze: chi si collega e inserisce il dato vuole avere
un ritorno delle informazioni immediato, quindi la struttura deve
essere sempre attiva e deve prevedere un elevato numero di accessi,
di domande e di report dinamici e aggiornabili on line in tempo
reale da parte dell’utente.
I feedback degli utilizzatori?
Sbroiavacca: Abbiamo ottimi riscontri. Bisogna considerare che oggi
gli enti locali devono assolvere a numerosi obblighi informativi.
Le nostre soluzioni permettono a tutti gli enti, fino al più
piccolo, di trarre valore da un’attività prima vissuta
esclusivamente come un onere. Ogni comune deve fornire all’Istat
il bilancio anagrafico mensile (nascite, morti, trasferimenti…):
l’applicazione che noi forniamo estrae in automatico i dati
e li invia per via telematica. In questo modo non si compilano più
moduli cartacei, non si devono fare calcoli, i dati vengono archiviati,
e ai vantaggi gestionali si aggiungono quelli di intelligence: l’accesso
via web alle funzionalità statistiche, la possibilità
di estrapolare i dati e costruire report in vari formati e utilizzabili
in tempo reale.
Leani: Uguale discorso per i servizi sociali. In ambito socio-assistenziale
forniamo uno strumento per gestire il monitoraggio della spesa sui
progetti e sui destinatari, nonché il livello di soddisfazione.
Questo risponde alla necessità della regione di sapere come
vengono spesi i finanziamenti erogati, e verificare che i progetti
finanziati siano andati a buon fine; oppure aiuta i servizi sociali
dei comuni a monitorare la richiesta e l’erogazione dei servizi,
per esempio agli anziani; o ancora permette alle regioni di assolvere
facilmente all’obbligo di fornire al coordinamento nazionale
dati statistici di sintesi sui progetti e sulla condizione minorile.
I prossimi sviluppi nella business intelligence?
Sbroiavacca: Vanno nella direzione del dialogo fra enti locali e
i cittadini. Siamo molto impegnati nello studio e sviluppo delle
cosiddette “carte dei servizi”, strumenti straordinari
per raccogliere informazioni ed erogare servizi, e possono essere
utilizzati con strumenti di intelligence per studiare i flussi informativi.
Molto interessanti dal punto di vista tecnico e applicativo, sono
al tempo stesso progetti molto delicati dal punto di vista della
garanzia della privacy: ci sono normative importanti da rispettare,
e questo richiede sistemi complessi.
I servizi più significativi per
il cittadino sono quelli sanitari…
Sbroiavacca: Stiamo lavorando a un progetto finanziato dal Ministero
dell’Innovazione Tecnologica che riguarda la messa in linea
dei medici generici pediatri; stiamo sperimentando un sistema di
prenotazioni on line, con un ritorno informativo statistico per
il medico sulle sue attività: pazienti, prescrizioni ecc…
. Anche questo via web.
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