Nuovi
studi Assinform – Politecnico di Milano
Customer Management Forum
Il valore dell’innovazione per
la competitività delle imprese
Il mercato dell’informatica
e delle
telecomunicazioni, le imprese e il Crm:
lo stato dell’arte
di Stefania
Tartaglia
Anche quest’anno Assinform,
l’Associazione nazionale produttori di contenuti, tecnologie
e servizi per l'informazione e la comunicazione, ha presentato il
rapporto sull’andamento del mercato dell’informatica
e delle telecomunicazioni. Dopo tre anni recessivi il mercato mondiale
è finalmente in crescita. Analizzato nel dettaglio però
il risultato aggregato +3,2% presenta grandi differenze nelle diverse
aree geografiche. Mentre nel Nord America e in Asia (in particolare
Giappone e India) si rilevano dati di ripresa, in Europa la spesa
IT cala dell’1,3% e le TLC crescono solo dell’1,1%.
In Italia è il mercato dell’informatica a subire un
calo (-3,2%), mentre il fatturato delle telecomunicazioni cresce
(+1,8%), soprattutto grazie all’espansione della telefonia
mobile.
Si rileva una forte correlazione tra l’andamento della spesa
in IT e il Pil dei diversi paesi: segno, secondo Assinform, dell’efficacia
degli investimenti in innovazione, che in alcune realtà estere
hanno determinato i presupposti per reagire in maniera rapida ed
efficace alla crisi degli anni precedenti. Gli Stati Uniti per esempio
sono in una nuova fase di crescita, e sono proprio gli investimenti
degli anni scorsi a costituire il fattore abilitante di questa ripresa;
il medesimo presupposto ha consentito al Giappone di entrare in
una fase di espansione, dopo un periodo recessivo. La Spagna ha
raggiunto ottimi risultati (+ 3,1% nell’IT), grazie ad un
piano strategico di investimenti.
L’Italia è il paese europeo che ha maggiormente contratto
gli investimenti in IT (-3,2%), ed il Pil nel 2003 è rimasto
pressoché stazionario (+0,3%). D’altra parte, il rallentamento
dell’economia rende ancor più prudenti le molte piccole
e medie imprese, tipicamente contraddistinte da crescite più
graduali e dalla tendenza a contenere gli investimenti in informatica.
L’Information Technology costituisce, dunque, un’opportunità
di crescita per tutti i paesi dell’Europa, poiché strumentale
alla riduzione del gap economico con i paesi più informatizzati.
Entrando nel dettaglio, la situazione italiana risulta più
chiara.
INFORMATICA: -3,2%
A seguire queste tendenze sono tutti gli attori del mercato, dalle
famiglie alle imprese di tutte le dimensioni. Il mercato dei software
risulta in crescita, e la flessione del 5,6% nel comparto hardware
è fortemente influenzata dall’abbassamento dei prezzi;
è preoccupante invece il calo che si registra nei servizi
(-2,2%), sintomo della carenza di nuovi progetti.
Software: +2,2%
La crescita deriva prevalentemente dalla stabilità dei prezzi
di mercato, dal lancio di nuovi strumenti di integrazione, dall’upgrade
di applicativi integrati (Erp) nonché dagli investimenti
in nuovi progetti: le aree più interessate da nuovi investimenti
sono anche quest’anno la sicurezza, il Crm e la business intelligence.
Servizi: -4%
Per la prima volta in vent’anni i servizi risultano di segno
negativo. Il calo riguarda particolarmente alcune componenti della
domanda legate al lancio di nuovi progetti (servizi di system integration,
consulenza e formazione) e la manutenzione applicativa. L’unico
segmento in crescita è stato l’outsourcing, che risponde
alla necessità delle imprese di ridurre i costi di gestione
e di limitare lo sviluppo interno di nuove applicazioni.
Hardware: -5,6%
Il segno negativo è dovuto principalmente al calo dei prezzi,
che nel caso dei Pc ha annullato gli effetti dell’espansione
dei volumi venduti. Alla ripresa dei volumi di vendita ha contribuito
solo la domanda delle imprese (+15,3%), caratterizzate da un aumento
del numero dei lavoratori mobili e degli utilizzatori degli strumenti
informatici in azienda. La domanda delle famiglie invece ha evidenziato
una ulteriore contrazione (-5,4%) che, se considerata congiuntamente
con quella degli anni precedenti, conferma un calo strutturale.
TELECOMUNICAZIONI: +1,8%
La lieve ripresa delle telecomunicazioni si deve soprattutto al
successo della telefonia mobile trainata dalla domanda dei singoli
utenti, sia consumer che business.
Servizi: +5,1%
Anche la performance dei servizi è determinata dalla forte
espansione della rete mobile, che nel 2003 ha compiuto il “sorpasso”
della telefonia fissa: l’intera domanda di telefonia mobile
è risultata in crescita del 6,7%, contro il calo del 3% della
fissa.
Cosa ci si aspetta dal 2004?
Assinform rileva che segnali deboli ma positivi hanno caratterizzato
il 2003. Nell’ultimo trimestre il mercato dell’IT è
cresciuto in maniera più consistente: ben 200.000 imprese
si sono informatizzate nell’anno e sempre più utenti
hanno scelto la banda larga (a fine 2003 erano circa 2.250.000,
di cui 687.000 abbonati nell’ultimo trimestre); inoltre, sul
mercato si affacciano nuove soluzioni innovative (fotocamere digitali,
wi-fi…) che potrebbero far decollare nuovi mercati.
Sono segnali concreti, che si possono interpretare come il punto
di partenza di un rilancio, a condizione che imprese, individui,
istituzioni ed enti governativi percepiscano l'innovazione quale
strumento imprescindibile per la competitività. Assinform
evidenzia la necessità di credere ed investire nelle innovazioni;
diversamente e in assenza di un piano strutturato, l’Italia
resterebbe al palo anche nel 2004.
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