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Bernard Liautaud
Chairman e CEO, Business Objects
Sebastiano Missineo
Direttore Insight


Tempo, impegno e fiducia:
gli strumenti del cambiamento
Intervista a Giuseppe Carrella,
amministratore delegato
di Tele Sistemi ferroviari


Per una sanità efficiente:
il ruolo della business intelligence

Intervista a Raffaella Baroni,
responsabile del settore Servizio
Informativo Aziendale della
Azienda Ospedaliera S.Orsola-Malpighi
La business intelligence al servizio dell’azienda
Intervista a Gianni Slavazza,
responsabile sviluppo applicativo
di Bayer Italia


Business Intelligence e GDO:
una scelta strategica

Intervista ad Adriano Visconti,
direttore sistemi informativi di Bennet
Nuovi strumenti per una
banca che cambia

Intervista a Mauro Bufano,
responsabile architetture dati
di BNL
Enterprise Performance
Management
Per una azienda più efficiente

Business Objects Corner


Le telecom per l’impresa
che cambia

Intervista a Roberto Zuccolin,
direttore strategie di Albacom
La fabbrica delle informazioni
Intervista a Leonardo Mangiavacchi,
responsabile del Customer Insight Management
di telecom Italia Wireline


L’evoluzione dei sistemi di BI

Verso la definizione di una
Strategia aziendale


Editoriale

Bernard Liautaud
Chairman e CEO, Business Objects




Per affrontare questo momento critico, le aziende necessitano di soluzioni per incrementare la loro efficienza. Possono fare ben poco per controllare il declino dei profitti e la perdita di clienti, mentre acquisire nuova clientela è sempre più difficile. L’efficienza diventa così un must: cosa fare per ottimizzare i processi di business? Così i CEO di tutti i settori di mercato spingono i CIO a raggiungere l’obiettivo di una maggiore automazione dei processi e in un secondo momento si accorgono della necessità di ottimizzarli. Il fatto che i processi siano sempre più veloci non significa infatti che risultino migliori rispetto al passato.
La vera esigenza delle aziende è quindi di aggiungere sempre più business intelligence ai processi, per poter utilizzare al meglio e in modo differente le medesime in-formazioni. Le imprese oggi chiedono alla business intelligence di essere sempre più integrata con i processi aziendali, ad esempio aiutando a ottimizzare la supply chain grazie alla disponibilità di informazioni più dettagliate sui clienti.
Rispetto al passato, oggi la business intelligence sta modificando il suo ruolo originario da una soluzione di monitoraggio passivo verso un sistema di performance management sempre più attivo. Gli utenti si aspettano infatti che li aiuti a raggiungere i loro obiettivi e, nel contempo, a prevedere il futuro per definire gli obiettivi nuovi. Per questo, i produttori di soluzioni di business intelligence devono essere in grado di proporre una gamma di soluzioni completa. Non è
più sufficiente essere i migliori nel proprio ambito ristretto, ma è necessario fornire un’offerta integrata realmente end-to-end. Tutte le componenti sono strategiche, dall’estrazione e integrazione dei dati alla gestione di data warehouse, dal reporting alle query ad hoc e analisi, dall’enterprise performance management alle applicazioni analitiche. Di qui la scelta di Business Objects di acquisire due anni fa Acta Technology Inc, società leader nel data management, e nel dicembre 2003 Crystal Decisions, il leader mondiale nell’enterprise reporting.
Le aziende che un tempo sceglievano di automatizzare una funzione per volta ora capiscono di aver bisogno di una strategia a livello enterprise, non di un semplice acquisto tattico. Per questo ritengo che la business intelligence diventerà ubiqua e che in alcune aziende verrà utilizzata in tutti i settori. Ad esempio, una società come France Telecom conta 70.000 utenti in vari dipartimenti aziendali.
Credo che sia questo lo scenario del futuro: la business intelligence è lo strumento giusto per rispondere alle esigenze di efficienza delle imprese e sono convinto che le aziende di successo non potranno farne a meno.