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Arretrati
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Editoriale
Bernard Liautaud
Chairman e CEO, Business Objects
Per affrontare questo momento
critico, le aziende necessitano di soluzioni per incrementare
la loro efficienza. Possono fare ben poco per controllare il declino
dei profitti e la perdita di clienti, mentre acquisire nuova clientela
è sempre più difficile. L’efficienza diventa
così un must: cosa fare per ottimizzare i processi di business?
Così i CEO di tutti i settori di mercato spingono i CIO
a raggiungere l’obiettivo di una maggiore automazione dei
processi e in un secondo momento si accorgono della necessità
di ottimizzarli. Il fatto che i processi siano sempre più
veloci non significa infatti che risultino migliori rispetto al
passato.
La vera esigenza delle aziende è quindi di aggiungere sempre
più business intelligence ai processi, per poter utilizzare
al meglio e in modo differente le medesime in-formazioni. Le imprese
oggi chiedono alla business intelligence di essere sempre più
integrata con i processi aziendali, ad esempio aiutando a ottimizzare
la supply chain grazie alla disponibilità di informazioni
più dettagliate sui clienti.
Rispetto al passato, oggi la business intelligence sta modificando
il suo ruolo originario da una soluzione di monitoraggio passivo
verso un sistema di performance management sempre più attivo.
Gli utenti si aspettano infatti che li aiuti a raggiungere i loro
obiettivi e, nel contempo, a prevedere il futuro per definire
gli obiettivi nuovi. Per questo, i produttori di soluzioni di
business intelligence devono essere in grado di proporre una gamma
di soluzioni completa. Non è
più sufficiente essere i migliori nel proprio ambito ristretto,
ma è necessario fornire un’offerta integrata realmente
end-to-end. Tutte le componenti sono strategiche, dall’estrazione
e integrazione dei dati alla gestione di data warehouse, dal reporting
alle query ad hoc e analisi, dall’enterprise performance
management alle applicazioni analitiche. Di qui la scelta di Business
Objects di acquisire due anni fa Acta Technology Inc, società
leader nel data management, e nel dicembre 2003 Crystal Decisions,
il leader mondiale nell’enterprise reporting.
Le aziende che un tempo sceglievano di automatizzare una funzione
per volta ora capiscono di aver bisogno di una strategia a livello
enterprise, non di un semplice acquisto tattico. Per questo ritengo
che la business intelligence diventerà ubiqua e che in
alcune aziende verrà utilizzata in tutti i settori. Ad
esempio, una società come France Telecom conta 70.000 utenti
in vari dipartimenti aziendali.
Credo che sia questo lo scenario del futuro: la business intelligence
è lo strumento giusto per rispondere alle esigenze di efficienza
delle imprese e sono convinto che le aziende di successo non potranno
farne a meno.
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