L’Enterprise Performance
Management - la combinazione di metodologie, metriche, processi
e sistemi per monitorare e gestire le prestazioni di business
di un’azienda - si sta affermando come una delle iniziative
chiave per dare nuovo impulso alle performance aziendali.
L’EPM fornisce infatti una visione chiara e unificata delle
attività aziendali, consentendo di centrare sia gli obiettivi
quotidiani che quelli aziendali globali.
Ma le iniziative EPM intraprese dalle aziende contribuiscono attivamente
a promuoverne le performance? Qual è la loro efficacia
effettiva? Quali approcci hanno dimostrato di assicurare i risultati
migliori?
Per rispondere a queste domande, IDC ha condotto per Business
Objects un’indagine su 3.550 tra le aziende Top 1000 europee
in Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Scandinavia e Benelux.
La ricerca ha rilevato che la maggior parte delle aziende riconosce
l’importanza del performance management, con una percentuale
del 68% che già utilizza metodologie relative alle prestazioni
(per esempio, six sigma o balanced scorecard), mentre l’81%
ha già definito i principali indicatori relativi alle prestazioni.
Tuttavia, il numero di aziende che ne trae un reale beneficio
in termini di business è realmente esiguo (6%), mentre
ben il 30% delle aziende rimane insoddisfatta dei miglioramenti
ottenuti in termini di prestazioni. La ricerca ha rivelato che
i manager scontenti utilizzano per le misurazioni un numero scarso
di metriche (in media 7) e poche di queste provengono da altri
dipartimenti. L’analisi delle iniziative EPM che sono state
giudicate maggiormente foriere di miglioramenti mostrano invece
che questi manager non si limitano ad analizzare i rispettivi
dipartimenti, considerando almeno 15 KPI per ciascuno, ma estendono
il monitoraggio ad altre funzioni.
Inoltre, l’indagine dimostra che le modalità obsolete
di archiviazione, consultazione e distribuzione delle informazioni
contribuiscono a rendere difficile il miglioramento delle prestazioni
aziendali. La possibilità di comunicare le informazioni
è invece fondamentale per il successo delle iniziative
EPM: a meno che il performance management non abbia una portata
aziendale, infatti, un’organizzazione non può sincronizzare
le attività di misurazione tra dipartimenti e ottenere
una reale visibilità delle prestazioni di business.
Le aziende più innovative integrano infatti nei loro approcci
EPM anche strumenti di business intelligence, che consentono il
monitoraggio, l’analisi e la comprensione delle performance
operative, facilitando la consultazione e la condivisione delle
informazioni in tutta l’azienda.
Performance Manager, la
strategia EPM di Business Objects
Business Objects ha inaugurato a luglio 2003 la seconda fase della
propria strategia EPM annunciando BusinessObjects™ Performance
Manager. Performance Manager consente alle organizzazioni di sfruttare
la conoscenza aziendale per analizzare le problematiche relative
alle prestazioni e prendere decisioni.
Come parte integrante di Enterprise 6, Performance Manager consente
alle aziende di qualsiasi dimensione di collegare gli obiettivi
alle metriche e alle persone, in modo da fornire approfondimenti
e allineamenti maggiori unitamente a una velocità d’azione
superiore.
L’ambiente di workflow guidato permette infatti di definire,
modificare e distribuire gli obiettivi sulla base del ruolo di
un dipendente. Grazie a indicatori di trend e semafori, gli utenti
ricevono aggiornamenti a colpo d’occhio sullo stato delle
metriche, possono vedere facilmente le loro prestazioni quotidiane
relative agli obiettivi operativi, e possono monitorare l’impatto
delle loro prestazioni personali sulle strategie globali dell’azienda.