Una delle condizioni essenziali
per il raggiungimento di effettivi benefici nell'impiego della
business intelligence consiste nel modo in cui la tecnologia viene
integrata nel sistema aziendale. La scelta del gruppo Gewiss è
stata quella di far evolvere il sistema informativo, da semplice
supporto alle necessità operative, a strumento quotidiano
di monitoraggio dei risultati e verifica dell'esecuzione delle
strategie d'impresa.
Il Gruppo Gewiss. Fondata nel 1970 e quotata
alla Borsa di Milano nel 1988, attualmente Gewiss (www.gewiss.com)
è una significativa realtà internazionale nel settore
dei materiali elettrici e prodotti di illuminotecnica: circa 2.200
dipendenti, 13 siti industriali in Italia e all’estero,
filiali commerciali in Francia, Germania, Inghilterra e Spagna,
agenzie e distributori in più di 80 paesi nel mondo, 80
brevetti internazionali e 25 marchi in tutto il mondo. Nel 2001
il fatturato consolidato del gruppo ha superato i 349 milioni
di Euro.
I motivi del cambiamento. Gli obiettivi strategici
di breve/medio periodo, fissati a metà degli anni Novanta,
comprendevano il rafforzamento della presenza sul territorio,
italiano ed europeo, e l’adozione di un modello di previsione
e controllo delle prestazioni di vendita. Il piano esecutivo prevedeva
quindi, oltre all’ampliamento della rete commerciale e al
consolidamento dell’identità di gruppo, l’implementazione
di un sistema integrato e distribuito di gestione fatturazione
e vendite, con capacità di analisi e monitoraggio.
I driver del nuovo sistema informativo. "Il
dipartimento Sistemi informativi si è visto coinvolto nel
cambiamento come struttura abilitante alla realizzazione degli
obiettivi strategici", ricorda Gianluigi Ghinzani, direttore
dei sistemi informativi. In particolare si è trovato a
dover fronteggiare una serie di radicali fattori evolutivi, che
impattavano fortemente la esistente architettura del sistema informativo.
Questa era infatti composta da un unico elaboratore centrale (mainframe)
a cui faceva capo una rete di terminali utilizzati per le applicazioni
di contabilità e fatturazione da parte dell'amministrazione
della sede centrale dell'azienda. Il sistema produceva periodicamente
tabulati cartacei preformattati contenenti i dati del venduto
a consuntivo.
Un sistema gestionale integrato doveva consentire l'interazione
tra la periferia e il centro in modo da automatizzare l'inserimento
e la gestione di ordini, bolle e fatture. Si è deciso pertanto
di ridisegnare l'architettura secondo un più moderno modello
di tipo client/server: la scelta è ricaduta su SAP, sistema
ben conosciuto sul mercato, che soddisfaceva i requisiti di flessibilità
e scalabilità necessari. Mentre il server centrale opera
in sede, dalle agenzie e dalle società periferiche diviene
così possibile gestire in rete tutto il processo di inserimento
dell'ordine, controllo dello stato e fatturazione.
Rimaneva però ancora da risolvere il problema della fruibilità
delle informazioni per fini analitici, statistici e di supporto
decisionale, a livello sia centrale che periferico: la distribuzione
dei report di vendita in forma cartacea era ormai impraticabile.
Il sistema di business intelligence: strategia, organizzazione,
investimento. Una volta identificata la direzione commerciale
come l'area dove generare il maggior vantaggio competitivo, l’attenzione
è stata rivolta all'identificazione della migliore infrastruttura
a supporto delle attività di vendita.
Il coinvolgimento degli utenti finali (funzionari commerciali,
promotori, direttori vendite) è stato stimato come fondamentale:
fin dalle prime fasi della progettazione è stato attivato
un processo di condivisione dei piani di rilascio e verifica di
gradimento/utilizzo delle risorse informative a disposizione degli
utenti finali. La crescita di entità indipendenti come
agenzie, filiali e società controllate ha richiesto strumenti
di interrogazione e analisi facilmente utilizzabili in periferia,
ma con possibilità di amministrazione dalla sede centrale.
Inoltre si è resa necessaria una classificazione di dati
e utenti tramite profili per evitare accessi indesiderati a dati
riservati.
Un investimento di questa portata non può essere escluso
dalle normali logiche di misurazione del costo di utilizzo e ritorno
dell'investimento nel tempo. Un fattore critico nel calcolo complessivo
è stato determinato dalla crescita del numero di utenti
connessi al sistema, un parametro che avrebbe richiesto investimenti
notevoli per il sistema proprietario, mentre è risultato
economicamente limitato per sistemi di tipo aperto, sui quali
è caduta la scelta: decisione motivata anche dal costo
di sviluppo del software e dalla reperibilità di applicativi
pacchetizzati per i diversi sistemi.
L'infrastruttura analitica. "La priorità
del nascente sistema analitico è stata quella di riprodurre
il dettaglio delle transazioni commerciali in formato elettronico,
più agile, efficace e facilmente distribuibile rispetto
ai report cartacei", ricorda Lucia Toia, responsabile dello
sviluppo del sistema di business intelligence.
La nuova soluzione beneficia di una rete informatica per la distribuzione
e condivisione dei report: nel caso delle agenzie e delle filiali
la scelta è ricaduta sulla piattaforma web, che assicura
elevati standard di fruibilità delle applicazioni e bassi
costi di gestione. E’ stato importante definire una architettura
che supportasse aumenti anche considerevoli nella dimensione delle
informazioni gestite e nel carico di lavoro richiesto al sistema
da parte delle operazioni degli utenti.
Dopo cinque anni di sviluppo sul sistema (e di feedback da parte
degli utenti), oggi il sistema analitico offre una prospettiva
storica pari a quattro anni di dati in linea, e un livello di
dettaglio che arriva fino alla singola riga d'ordine.
La scelta del front-end. Un data warehouse con
un modello dati in continua crescita può diventare un fattore
di instabilità gestionale per l'IT, e di difficile utilizzo
da parte degli utenti. Per questo, uno strumento di front-end
che renda invisibile all'utente la complessità del modello
dati a cui si collega può rivelarsi essenziale: nel caso
di Gewiss la scelta è ricaduta sugli strumenti Business
Objects. Tra le esigenze di utilizzo veniva richiesta anche la
possibilità di definizione dei profili per il controllo
degli accessi e il supporto di filtri dinamici per rendere disponibili
soltanto le informazioni cui un utente aveva diritto, in base
al proprio profilo. Le modalità di utilizzo dovevano comprendere
l'accesso ai report aziendali, l'aggiornamento dei dati che li
popolavano, nonché una modalità di costruzione di
report ex-novo da parte di utilizzatori con scarse conoscenze
tecniche.
Grazie al monitoraggio delle risorse del sistema utilizzate è
possibile anche trarre importanti indicazioni sulle aree da potenziare
o sull'interesse dimostrato dagli utenti verso i report disponibili.

Le funzionalità analitiche. Il sistema
di business intelligence supporta l'attività di tutta la
filiera distributiva del Gruppo Gewiss: agenti, installatori,
progettisti, architetti, distributori finali. A questo scopo viene
data agli utenti un'ampia gamma di report precostituiti, oltre
alla possibilità di costruzione di report personalizzati:
in entrambi i casi l'utilizzatore può muoversi liberamente
tra diversi livelli gerarchici di informazione per identificare
i risultati a cui è interessato.
Questa modalità di indagine consente non soltanto di ottenere
report puntuali ma anche di guidare l'utente in analisi libere,
alla ricerca di tendenze o fenomeni non evidenti ad un primo sguardo.
Il fattore umano. Un sistema informatico, per
quanto ben costruito, è inutile ai fini strategici se gli
utenti non sono in grado di farne un uso efficace ed in linea
con gli obiettivi assegnati. "Per questo motivo", ricorda
Mara Casati, responsabile sviluppo data warehouse, "forti
investimenti vengono dedicati alla formazione degli utenti divisi
per aree funzionali", in parte sull'uso dei prodotti di front-end
ma più in dettaglio sul significato e sull'uso dei dati
a loro disposizione.
Una visione sul futuro. Recentemente è
stato implementato un nuovo modulo per la gestione dei clienti,
che consente di capitalizzare il valore informativo dei 50.000
contatti raccolti fino ad oggi tramite i grossisti, le registrazioni
via portale web, le fiere, gli studi di progettazione, gli architetti,
gli installatori, e naturalmente la forza commerciale. Gli utilizzatori,
applicando il livello desiderato di analisi su linea di prodotto
o segmento di clientela, traggono importanti indicazioni sulle
migliori azioni da intraprendere. A breve anche gli analisti di
marketing potranno utilizzare questi dati per comprendere l'efficacia
di promozioni e campagne in base ai trend del venduto.
Il ruolo della tecnologia. Oggi, i Sistemi Informativi
vengono considerati all’interno di Gewiss come un "sistema
nervoso aziendale", un'infrastruttura tecnica ed umana a
disposizione degli utenti di business come supporto quotidiano
indispensabile. La tecnologia non è più un mezzo
da cui pretendere il raggiungimento di risultati, ma un tassello
inserito in un quadro organizzativo più ampio, dove strategia,
persone e strumenti interagiscono in modo allineato verso un unico
obiettivo.