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Poste
Italiane
La business intelligence per il
controllo del costo del lavoro
La soluzione di Poste per effettuare analisi
complesse e ad alti livelli di dettaglio
di Sebastiano Peluso
Non è la prima volta
che Insight si occupa di un progetto di business intelligence
sviluppato da Poste Italiane, e non è un caso: si tratta
di un’azienda che più di altre ha conosciuto, negli
ultimi anni, un importante processo di innovazione, e che ha sviluppato
iniziative di ampio respiro.
Una di queste vede protagonista l’ufficio Costo del lavoro,
una funzione nata tre anni fa che si trova a dover raccogliere,
gestire e distribuire un’ingente mole di dati: un compito
che ha trovato nella tecnologia un valido supporto. Ne abbiamo
parlato con le persone più coinvolte nel progetto: Cesare
Boldrini, responsabile Costo del lavoro, e i suoi collaboratori
Antonella Leoni, Cinzia Nappo, Egidio Caserio e Marcello Pagano.
Quando si parla delle risorse umane di Poste Italiane
si parla di grandi numeri…
Cesare Boldrini: I dipendenti sono circa 150.000, e il
costo del personale supera i 4.800 milioni di euro l’anno.
La consuntivazione dei dati implica la gestione di 850 codici
paghe diversi, cinque divisioni di business, varie direzioni centrali,
tre tipi di contratto, cinque posizioni retributive all’interno
del contratto a tempo indeterminato che diverranno sette dal 1
gennaio 2004, senza contare la suddivisione per regioni. Va da
sé che è indispensabile essere dotati di una tecnologia
efficiente, trasparente, e naturalmente forte, in grado di “sopportare”
la quantità di informazioni: ogni mese introduciamo circa
11 milioni di record solo relativamente al costo e all’anagrafica
dei dipendenti. Per una complessità del genere è
fondamentale disporre di strumenti affidabili di analisi del dettaglio.
Qual era la vostra situazione di partenza?
Boldrini: Ricevevamo ogni mese i dati elaborati dai nostri
sistemi informativi: si trattava di report statici, che visualizzavano
solo la situazione generale dei costi totali, senza possibilità
di intervenire in profondità per comprendere meglio il
fenomeno. Avevamo solo la visione di insieme, come se Poste fosse
stato un unico grande ufficio.
Poi Poste ha esternalizzato la procedura relativa alle paghe,
e attraverso i nostri fornitori siamo venuti a contatto con la
tecnologia Business Objects, che ci ha subito interessato per
la quantità e la versatilità delle analisi possibili.
Egidio Caseario lo ha customizzato: io esprimevo le esigenze e
lui costruiva le procedure correggendo in seguito dove necessario.
La decisione di insourcing ha comportato una formazione
specifica sulla tecnologia Business Objects?
Egidio Caserio: L’entusiasmo per le potenzialità
dello strumento mi ha portato a decidere di studiarne il funzionamento.
Si è trattato di un lavoro di qualche mese, che oggi ci
permette di essere indipendenti per ogni possibile variazione.
Poi c’è stato il lavoro importante di impostazione:
decidere quali, fra i tanti dati a disposizione, dovessero essere
selezionati e come andavano gestiti.
Il cambiamento è stato radicale: come funziona
il nuovo sistema, e che cosa vi consente di fare?
Egidio Caserio: Ogni mese riceviamo i dati dal nostro
fornitore in formato testo. Noi estraiamo quelli che ci interessano
e li inseriamo sul nostro server sql: la gestione e distribuzione
delle informazioni vanno in automatico. Questo sistema è
operativo dal 2001, quindi è possibile fare analisi di
tipo evolutivo su due anni di storia. Dal gennaio di quest’anno
le informazioni non sono più solo appannaggio della sede
centrale, ma vengono distribuite alle strutture territoriali.
Cinzia Nappo: Oggi siamo in grado di entrare
nel dettaglio della struttura dei costi partendo dal dato totale,
segmentandolo per divisioni, regioni ecc fino ad arrivare al più
piccolo ufficio postale. Dopo la struttura dei costi siamo passati
alla definizione dell’anagrafica, e abbiamo introdotto da
pochi mesi anche le tematiche relative ad assenteismo e ferie,
per riuscire ad avere lo stesso livello di analisi anche su questo
tipo di costi.
Boldrini: Abbiamo a disposizione dati che prima
non era possibile avere, con un dispendio di tempo minimo e una
riduzione pressoché totale degli errori. Quello che resta
è la necessità di avere persone che conoscano il
fenomeno e siano in grado di analizzare i dati in modo corretto.
Che feedback avete avuto da chi ha utilizzato finora il
servizio? C’è stato bisogno di formazione?
Antonella Leoni: ci siamo dedicate alla formazione delle
persone che, sul territorio, hanno accesso via web al cruscotto.
Dal 2002 è infatti presente, in ogni struttura regionale,
un responsabile risorse umane. Si è trattato di due giorni
di formazione per ogni utilizzatore, ed ora forniamo un servizio
di help desk telefonico. La risposta è stata estremamente
positiva: ogni mese registriamo duemila accessi al sistema da
parte di tutte le regioni. La possibilità di monitorare
il traffico sul sistema ci consente di capire l’apprezzamento
del servizio.
Nappo: E’ interessante anche l’utilizzo
che viene fatto del servizio di help desk. Riceviamo una media
di una telefonata mensile ad utente, e il più delle volte
non sono richieste di supporto, ma di approfondimento: con la
pratica dello strumento le esigenze si affinano, quindi le persone
non si accontentano più di quello che hanno imparato da
noi ed evolvono la richiesta sulla base delle loro esigenze, sono
estremamente proattive. Anche gli utenti vivono lo strumento come
un sistema in evoluzione…
Quali altri sviluppi prevedete a breve?
Boldrini: In questo periodo stiamo per rilasciare il
nostro sistema alle tre più importanti divisioni di business
di Poste: Rete, Corrispondenza e BancoPosta. In questo modo anche
i responsabili RU delle divisioni avranno sotto maggior controllo
la struttura dei costi, l’anagrafica e i dati su ferie e
assenteismo.
Leoni: Recentemente abbiamo anche partecipato
ad un gruppo di lavoro da cui sono scaturite le procedure per
la costruzione di report sintetici per l’alta direzione.
Prevediamo di inviare una visione di sintesi in formato elettronico,
già elaborata e sintetizzata in un’unica videata.
Il nostro obiettivo è quello soddisfare sempre meglio le
esigenze di tutti.

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