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ISTAT.
La prima extranet della P.A.
per la diffusione
delle statistiche
Intervista ad Alberto Sorce,
coordinatore informatico del dipartimento
delle statistiche economiche
La rete Internet permette ogni giorno a
milioni di persone di incontrarsi, costruire relazioni, fare business.
Gli studi di settore sono concordi però nell'affermare
che è la ricerca di informazioni il motivo principale per
cui i cittadini del mondo utilizzano sempre più frequentemente
il web: la comodità, la libertà nella scelta dei
tempi e delle modalità di fruizione dei servizi, ed infine
il numero sempre maggiore di dati disponibili in rete sono attualmente
i veri fattori chiave di successo di questo canale.
Anche la pubblica amministrazione è consapevole dell'importanza
dello strumento internet per la comunicazione, e per il miglioramento
della relazione con il cittadino. Ai numerosi ed importanti progetti
volti a facilitare l'accesso alle informazioni si è aggiunto
recentemente quello sviluppato da Istat che ha, in più,
la caratteristica di costituire il primo esempio del genere nel
mondo della PA.
Del progetto Insight ha parlato con Alberto Sorce che, in Istat,
è coordinatore informatico del dipartimento delle statistiche
economiche.
Quali erano gli obiettivi
principali del progetto extranet? Da quali esigenze siete partiti?
L'esigenza è stata quella di costruire un portale unico
per ospitare tutte le banche dati di diffusione delle statistiche
dell'Istat. L'istituto nazionale di statistica ha una lunga tradizione
nel campo delle banche dati e, da diversi anni, opera nella direzione
di una sempre più efficace diffusione dei dati e della
cultura statistica. Così, partendo dalle statistiche economiche
sulle imprese e istituzioni, abbiamo colto l'occasione rappresentata
dal 5° censimento generale dell'agricoltura per applicare
la nuova tecnologia extranet. Del resto, sono ormai alcuni anni
che l'Istat guarda allo strumento Internet web come a un canale
di diffusione da valorizzare. Caratteristica del portale doveva
essere la capacità di fornire, in un ambiente di presentazione
omogeneo, diverse strategie di navigazione dei dati a seconda
delle specifiche esigenze degli utenti: stampa di tabelle di pubblicazione,
analisi statistica "on line", analisi dei dati utilizzando
uno strategia di interrogazione libera da uno schema predefinito
di presentazione…
Come è stato condotto
il progetto in termini di fasi di implementazione, risorse coinvolte
e tempi di realizzazione?
Le fasi nell'implementazione del progetto sono state quattro:
-
predisposizione
dell'architettura applicativa utilizzando l'ambiente SDK fornito
dall'application server di WebIntelligence;
-
caricamento
e verifica dei metadati;
-
costruzione
dei data mart e delle fact table per la diffusione cartacea
(e print on demand) e per la predisposizione del data warehouse;
-
costruzione
degli strati semantici necessari per l'interrogazione delle
basi dati (universi Business Objects) e predisposizione dei
report di pubblicazione e di navigazione dinamica (ricordo che
le tavole necessarie alla pubblicazione cartacea sono state
15.800 circa).
Le risorse impegnate sono state numericamente
esigue (circa una decina di persone), ma di alta specializzazione;
i tempi di espletamento di tutta l'attività di diffusione
elettronica e cartacea sono stati estremamente ridotti rispetto
alle esperienze di diffusione dei dati vissute nei precedenti
censimenti (si parla di mesi invece che di anni)
Quali sono state le principali
criticità incontrate?
Le criticità sono derivate dallo sforzo di adattare alle
esigenze statistiche gli strumenti informatici a disposizione.
Un data warehouse di tipo statistico ha peculiarità profondamente
diverse dai data warehouse normalmente sviluppati in ambito business.
Le variabili che deve gestire una tabella statistica sono molte
di più di quante non ne richieda una tavola elaborata in
ambito business e ci si trova, quindi, a dover risolvere un maggior
numero di problemi tecnici. Fra l'altro, una data warehouse statistico
deve tener conto dei problemi di riservatezza dei dati individuali,
ovvero deve poter generare tavole che presentino aggregazioni
tali da rispettare il segreto statistico, che non diano la possibilità
di risalire ai singoli individui.
Entrando nel dettaglio,
quali sono le funzionalità del sito?
Le funzionalità sviluppate consentono tre modalità
di fruizione dell'informazione:
-
una
modalità "print on demand", relativa a tavole
di pubblicazione costruite in ambiente client-server e pubblicate
on line sul sito nei formati html e pdf per ottenere sia l'interfacciamento
con i più diffusi prodotti office per una ulteriore elaborazione
on site da parte degli utenti, sia per disporre di una alta
qualità di stampa delle tavole predefinite.
-
una
modalità web di navigazione dinamica di tavole dalla
struttura predefinita in cui è possibile effettuare le
classiche operazioni Olap (drill, slide and dice, filtri dinamici
dell'informazione) utilizzando le variabili disponibili all'interno
del report.
-
una
modalità di creazione libera dei reports utilizzando
le funzionalità offerte dell'application server di web
intelligence per la costruzione delle query personalizzate da
parte dell'utente.
Quali sono i
risultati più significativi di tutto il lavoro?
L'aver realizzato una vera "piattaforma" generalizzata
di diffusione di dati statistici in cui, sulla base di un'architettura
applicativa standard è possibile, semplicemente costruendo
nuovi report sui dati di interesse e quindi "configurando"
più che "sviluppando" software, aggiungere nuove
banche dati con uno sforzo ridotto e offrendo all'utenza varie
modalità di navigazione dei dati stessi a seconda delle
necessità.
Un risultato premiante anche dal
punto di vista della qualità…
L'omogeneità dell'architettura applicativa permette un
facile allineamento di tutte le banche dati presenti agli attuali
standard editoriali di dissemination on-line dell'informazione
statistica.
Che criterio vi ha guidati nella
scelta di Business Objects come fornitore di tecnologia?
Dopo un periodo di sperimentazione delle diverse piattaforme disponibili,
abbiamo giudicato che il prodotto soddisfaceva al meglio le nostre
aspettative, in termini di facilità d'uso dell'ambiente
di sviluppo e di costruzione dei report, unita ad una interfacciabilità
dei dati da diffondere maggiore rispetto agli standard interni,
il tutto unito ad una costante ed efficiente assistenza sistemistica
ed applicativa da parte del personale di Business Objects.
Avete già avuto dei feedback
da parte dei cittadini - utenti del portale?
Osservando le statistiche degli accessi ed utilizzi del solo data
warehouse dell'agricoltura, ottenute dal 24/09 al 17/11/2002,
possiamo evidenziare un pieno successo dell'iniziativa. Fra l'altro,
era preciso intento dell'Istituto realizzare uno strumento di
consultazione flessibile, adatto a un'utenza fortemente differenziata.
Il numero degli accessi sembrerebbe dirci che abbiamo colto nel
segno.
| Numero di utenti unici |
6.756 |
| Numero di tavole prodotte |
104.702 |
| Export in Excel |
10.085 |
| Numero di tavole dinamiche |
6.546 |
| Numero di consultazioni libere |
7.694 |
| Numero di volumi Italia scaricati |
30.201 |
| % di successo nella produzione di tavole |
97,43% |
Quali saranno i possibili sviluppi
futuri del portale?
Il portale dovrebbe svilupparsi nell'ottica di diffusione personalizzata
delle informazioni statistiche. In questa visione l'informazione
sarà disponibile con la medesima piattaforma, e, utilizzando
la tecnologia single-signon, facilmente implementabile, ogni utente
potrà accedere alle informazioni di proprio interesse tramite
la configurazione di uno specifico profilo.
www.census.istat.it è
il primo sito - extranet della pubblica amministrazione: un'esperienza
che può servire da best practice ad altre entità
per lo sviluppo di iniziative analoghe. Avete riscontri in tal
senso?
La realizzazione è stata presentata nel corso della VI
Conferenza Nazionale di Statistica, presso la fiera EIMA delle
macchine agricole a Bologna e alla conferenza di ufficializzazione
dei dati definitivi del censimento dell'agricoltura, alla presenza
del Ministro ed ha sempre riscosso consenso unanime.
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