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Arretrati
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Case
study.
ABN AMRO e le risorse umane.
La Business Intelligence trasforma la
gestione del personale in una funzione strategica per l’azienda.
Le sue origini risalgono al 1824, precisamente
ad un decreto del re olandese Guglielmo I, che istituì
una banca dedicata ai rapporti commerciali tra il Regno Unito
d’Olanda e le colonie d’oriente. Oggi ABN AMRO è
un’importante realtà internazionale: al 22esimo posto
nel mondo, è la decima banca d’Europa. Presente in
oltre 60 paesi con circa 3.400 filiali, occupa 110.000 risorse.
Per una realtà così complessa, un’efficace
gestione del personale – e quindi dei costi relativi - costituisce
una necessità primaria. ABN AMRO aveva individuato una
serie di obiettivi strategici da perseguire:
Controllo del turnover: la necessità di misurare il grado
di soddisfazione delle risorse strategiche, così come di
informare tempestivamente il top management delle dimissioni dei
dipendenti validi
Gestione degli skill per poter individuare i dipendenti che corrispondessero
ad un profilo specifico
Efficacia degli strumenti previsionali per evitare inaspettati
eccessi o carenze di personale
Coerenza nelle politiche di recruitment fra le diverse business
unit
Controllo dei costi degli stipendi
Per ottenere risultati di questa portata all’interno di
una struttura così ampia diventa strategico il governo
delle informazioni, così come la disponibilità dei
dati in tempo reale e la possibilità di analisi a largo
spettro.
Da tempo ABN AMRO si è dotato, per altri comparti, di strumenti
di business intelligence, scegliendo Business Objects come standard
per consultare, analizzare e condividere i report su base giornaliera.
Il dipartimento corporate Human Resources ha perciò nuovamente
coinvolto Business Objects nell’attivazione di un progetto
complesso finalizzato ad una migliore comprensione e gestione
delle proprie attività.
E’ nata così HR Insight, la soluzione che ha permesso
di raggiungere in breve tempo risultati significativi. Intanto,
quello di disporre di informazioni approfondite e dettagliate
sull’evoluzione nel tempo dei trend relativi ai dipendenti:
dal numero di occupati al loro livello di istruzione, età,
sesso, anzianità ecc. Ora l’azienda è in grado
di misurare, per esempio, le differenze di stipendio fra i diversi
dipartimenti, unità di business, sessi e fasce d’età.
Inoltre, oggi è possibile monitorare lo storico del comportamento
e dello sviluppo dei dipendenti nel tempo: questo permette al
top management una rapida e facile comprensione del flusso di
dipendenti in entrata, in uscita e all’interno dell’organizzazione,
con importanti livelli di dettaglio e da diversi punti di vista.
Senza contare che il governo di questi dati permette di effettuare
selezioni rapidissime degli impiegati sulla base di profili specifici.
Un terzo vantaggio è dato dall’implementazione di
un sistema automatico in grado di allertare in tempo reale la
direzione HR all’accadere di eventi straordinari, come il
verificarsi di colli di bottiglia organizzativi.
Il progetto, relativo per ora al dipartimento corporate della
casa madre olandese, sarà presto disponibile a tutta l’organizzazione:
in questo modo i responsabili HR di tutte le filiali mondiali
di ABN AMRO saranno in grado di eseguire analisi interattive on
line sugli indicatori di performance più importanti.
Questo permette, inoltre, di riconfigurare il ruolo del dipartimento
Risorse Umane all’interno della struttura di ABN AMRO: i
manager HR lasciano il ruolo puramente amministrativo per diventare
figure gestionali strategiche nella definizione degli obiettivi
di business.
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