“Il progetto di business intelligence è partito per soddisfare le esigenze informative interne ma è più ambizioso: vorremmo portare la disponibilità delle informazioni a livello di gruppo, così da creare per esempio iniziative di acquisto consolidato,”Maurizio Tramontano, responsabile IT di I.DI.R
La società I.DI.R. è specializzata nella distribuzione dei ricambi auto nel mercato del Sud Italia; dal 2000 fa parte del network I.DI.A. Group Independent Distributors Automotive, consorzio nazionale del settore. Dal 1996 ha un portale di eCommerce che serve 500 dei circa 1000 clienti, e attraverso il quale è possibile tra l’altro lo scambio di fatture elettroniche, nonché la visualizzazione di statistiche di vendita.
La totale disponibilità dei dati
“Avevamo già sviluppato in casa un sistema che ci permetteva di fare analisi sui dati di vendita
– racconta Maurizio Tramontano, responsabile IT di I.DI.R. - ma volevamo qualcosa di più: il
nostro obiettivo era rendere fruibili le informazioni attraverso internet alla nostra forza vendita,
in modo che potesse effettuare analisi dei dati in qualunque momento da remoto”. Grazie alla
business intelligence, oggi i 14 agenti commerciali sono in grado di accedere via web dal loro
portatile (a breve anche via blackberry) a tutti i dati relativi al proprio portafoglio, e di effettuare
tutti i drill down necessari.
“In questo modo – precisa Sergio Monzeglio – Presidente C.D.A.
I.DI.R. S.p.a. – ogni agente è in grado di recarsi dal cliente con
maggiore consapevolezza: ciascuno di loro è in grado di
visualizzare, oltre al portafoglio prodotti (con dettaglio sui singoli
ordini) il fatturato, il costo del venduto e quindi la marginalità, sia in
termini assoluti che percentuali - rispetto all’intero portafoglio
clienti – e relativa al periodo di tempo selezionato.”
Un progetto con ambizioni europee
Le soluzioni di business intelligence, partito per soddisfare le esigenze commerciali, si stanno estendendo a tutte le funzioni aziendali. Con obiettivi ulteriori: “Il nostro obiettivo – spiega Maurizio Tramontano - è quello di creare un data warehouse integrato a livello di consorzio, così da disporre di dati consolidati per affrontare iniziative di acquisto di gruppo. Considerando che parliamo di un volume di acquistato pari a circa 125 milioni di euro all’anno, si capisce quanto sia interessante sviluppare politiche di questo genere: saremo in grado di fare analisi approfondite e di ottenere anche condizioni migliori dai fornitori”. Inoltre il gruppo I.DI.A. è entrato a far parte del gruppo internazionale Temot International Autoparts, leader europeo nel mercato aftermarket.
La scelta di Business Objects: il valore del partner
I.DI.R. ha scelto BusinessObjects Edge, la soluzione pensata per le medie aziende. “Da tempo ero interessato alle soluzioni Business Objects – spiega Maurizio Tramontano – ma la decisione è arrivata quando ho incontrato un partner Business Objects competente, in grado di trasferire nella nostra realtà specifica le potenzialità di una piattaforma sicuramente leader di mercato.” La capacità del partner di presentare adeguatamente il prodotto e di offrire soluzioni tagliate sulle esigenze specifiche è considerato importante nella scelta. Ma anche i costi non sono un fattore trascurabile. “La possibilità di avere a costi accessibili un pacchetto di 25 utenze, al quale appartengono sia i report commerciali che i cruscotti direzionali per il top management, è sicuramente funzionale”
Le esigenze delle media aziende
Per affrontare il mercato delle medie aziende sono necessarie alcune
attenzioni. Sul prodotto innanzitutto, che deve essere molto flessibile per
adattarsi alle diverse merceologie. Anche l’approccio del partner deve
essere flessibile: “Diversamente dalle grandi aziende, i progetti riguardano
un numero inferiore di licenze – spiega Pasquale Testa di Nettuno
Solutions, la società partner. Quindi sicuramente va considerato che i
margini sono ridotti, a fronte di uno sforzo commerciale superiore: bisogna
riuscire a dimostrare che un prodotto complesso e articolato può essere accessibile alle
aziende medie.”
Le medie aziende presentano il vantaggio di un accesso diretto e più rapido ai vertici
decisionali; di contro però non dispongono di moltissime risorse in ambito IT. Per questo
richiedono al fornitore una presenza sul territorio, per essere tranquilli in caso di necessità. “È
molto importante tranquillizzare il cliente – spiega Pasquale Testa – e Business Objects ci
sostiene molto in questo. In questo modo l’azienda è confortata dall’aver scelto sia un partner
affidabile che un’azienda leader che non lo abbandona.”
Da un’indagine fatta da Nettuno Solutions è emerso che molte aziende
non sono ancora consapevoli di come la business intelligence sia
accessibile anche al loro business. “C’è grande necessità, da parte
delle pmi, di momenti formativi e informativi – dice Pasquale Testa –
che dimostrino come la possibilità di accesso a metodologie di analisi
del business non sia più patrimonio esclusivo delle grandi aziende, ma
costituisca anche per loro un’opportunità da cogliere.”