ICR - Industrie Cosmetiche Riunite S.p.A.
L’integrazione dei dati per una supply chain efficiente
Intervista ad Emilio Gambogi, direttore dei sistemi informativi di ICR
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Il progetto in sintesi |
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L’esigenza |
- Facilitare lo scambio documentale con i grandi clienti - Costruire un data warehouse con una elaborazione notturna - Monitorare l’efficienza del ciclo ordine / consegna / fatturazione - Migliorare la gestione del credito |
Soluzione Tecnologica |
- BusinessObjects Client / Server e Web Intelligence - Data Integrator - Crystal Xcelsius - Le soluzioni analitiche di Finance Intelligence |
I benefici |
- Rapida condivisione di informazioni con clienti e fornitori - Velocizzazione nella estrazione dei dati e univocità delle informazioni - Migliore controllo della customer satisfaction - Migliore gestione del credito e univocità delle analisi finanziarie |
ICR Industrie Cosmetiche Riunite Spa nasce nel 1975 per gestire la divisione cosmetica dell’azienda farmaceutica Marvin. Dopo qualche anno l’attività si rivolge principalmente al segmento della profumeria alcolica, firmando licenze internazionali per brand quali Renato Balestra, Nicola Trussardi e Gianni Versace.
Negli anni ’90 ICR, grazie ad una solida struttura industriale, amplia la sua attività iniziando anche la produzione per conto terzi.
Negli anni 2000 avviene la separazione delle due principali attività: ICR conferma la sua missione di società di produzione e logistica (confermando accordi di esclusiva con Bulgari, Ferragamo ed Ungaro) e fonda una nuova società, la ITF, per la gestione delle licenze firmando accordi mondiali di distribuzione con Gai Mattiolo, Romeo Gigli, Gianfranco Ferré, Exté, Roberto Cavalli e Dsquared2.
Due società, ICR e ITF, con un giro d’affari di oltre 60 milioni di euro ciascuna, una filiale in Germania, altre società controllate… la qualità delle informazioni è un asset importante.
Siamo tra i leader di mercato nel settore della cosiddetta profumeria selettiva, siamo in grado di gestire tutta la catena che va dallo sviluppo dei prodotti fino alla distribuzione in tutto il mondo. È chiaro quindi che i sistemi informativi presentino una certa complessità.
Come sono strutturati?
Abbiamo fatto da tempo una scelta strategica precisa. Abbiamo sviluppato un ERP proprietario, costruito su misura del nostro business e costantemente aggiornato negli anni. A questo elemento centrale abbiamo poi di volta in volta collegato – per le diverse funzionalità – quelli che riteniamo i prodotti migliori sul mercato e i più adatti a soddisfare le nostre esigenze.
Di quante persone si compone la Sua funzione?
Siamo in dieci. Tre persone sono addette alla sistemistica, alla gestione del parco macchine e dei sistemi Windows. Poi ci sono gli addetti al data base Informix, al server gestionale Unix e alle macchine IBM. Abbiamo due persone dedicate a tempo pieno alle attività che svolgiamo con i prodotti Business Objects.
Da quanto tempo e in quali ambiti utilizzate Business Objects?
È stato introdotto in azienda nel 1999, inizialmente come strumento di reportistica ad hoc: volevamo sostituire le “classiche” query con soluzioni più usabili e gradevoli. Da lì siamo passati a sviluppare con Business Objects tutta la reportistica gestionale – contabilità, magazzino ecc – e successivamente, con il passaggio a BusinessObjects v6, ad utilizzarlo per operazioni più complesse come l’elaborazione di statistiche e analisi. Oggi abbiamo oltre 50 utenti che fanno un uso costante dei report.
La reportistica gestionale utilizza ancora BusinessObjects v5 in modalità client/server, mentre le analisi statistiche vengono fatte su BusinessObjects v6 in modalità web. Grazie a Web Intelligence abbiamo messo a disposizione gli strumenti anche ai nostri agenti per la visualizzazione delle statistiche sulle loro attività e i loro clienti.
Da qualche tempo state portando avanti un nuovo progetto che si avvale dell’utilizzo di Data Integrator. Di che cosa si tratta?
Riguarda soprattutto i grandi clienti “industriali”, con cui c’è un considerevole scambio documentale, e altri come le catene di profumeria – in Italia e Germania – che ci chiedono sempre più lo scambio in formato elettronico dei documenti relativi al processo di ordine / consegna / fatturazione.
Facciamo un esempio delle vostre esigenze.
Riceviamo periodicamente dai clienti industriali, per esempio, un piano di produzione dettagliato. Inoltre parte del packaging viene ordinata da loro con consegna presso i nostri stabilimenti. Pertanto è importante per noi avere visibilità sugli ordini ai fornitori in modo da verificare la correttezza delle consegne. Inoltre dobbiamo trasmettere a detti clienti i report su quanto ci è stato consegnato, i dati relativi alla produzione giornaliera, la situazione del magazzino che loro hanno presso di noi, i dati di spedizione… Infine, sempre più sorge la necessità di avere dati previsionali di vendita per organizzare al meglio la produzione.
C’è quindi la necessità di un flusso di dati continuo e multidirezionale, da e verso sistemi profondamente diversi. Se con la GDO tedesca abbiamo collegamenti EDI, negli altri casi abbiamo risolto molti problemi di scambio informativo con Data Integrator, che ci risparmia il lavoro di sviluppo per la creazione di interfacce compatibili.
Con Data Integrator è tutto più semplice: leggiamo il documento in qualsiasi formato ci venga mandato e carichiamo i dati sul nostro sistema, e lo stesso avviene per i dati in uscita e anche al nostro interno: abbiamo facilitato lo scambio tra i due DB System che gestiamo, cioè Sql Server e Informix, che generalmente richiede procedure complesse.
Il progetto con Data Integrator prevede la gestione di tutta la base statistica con un data warehouse che venga programmato per una elaborazione notturna.
Quali vantaggi avrete rispetto alla elaborazione in tempo reale?
Se il dato può essere estratto in qualunque momento non si hanno mai analisi identiche perché i dati variano continuamente; con l’elaborazione notturna le analisi quotidiane partono dalla stessa base dati. Il data warehouse inoltre riduce sensibilmente i tempi di elaborazione, perché nella notte estrae preventivamente i dati di sintesi che servono per le analisi del giorno successivo. L’integrazione di più universi diventa quindi immediata: passiamo da 15 minuti a 20 secondi per analisi complesse..
Altri progetti per il prossimo anno?
Vorremmo introdurre l’uso di Crystal Xcelsius e delle analitiche di Finance Intelligence.
Qual è l’esigenza che vi ha portato a scegliere le soluzioni di Finance Intelligence?
Si tratta di misurare le performance della nostra gestione del ciclo dell’ordine / consegna / fatturazione. La logistica negli ultimi anni è diventato un aspetto sempre più importante del nostro business, e i nostri contratti con i clienti “top”, per i quali spediamo decine di migliaia di pezzi al giorno, prevedono indicatori di performance (kpi) molto severi in merito ai tempi e alla qualità. Infine abbiamo anche l’esigenza, nel caso delle profumerie, di monitorare la gestione del credito in relazione alle spedizioni da effettuare.
Abbiamo scelto Business Objects anche perché propone una soluzione customizzata, tagliata sulle medie aziende, che offre una serie di report a scelta – quindi non moduli pre-confezionati - a prezzi sostenibili; in questo modo ogni azienda può estrarre quelli che sono i dati di suo reale interesse. Inoltre questi strumenti sono confezionati sulla base di indici riconosciuti a livello internazionale, quindi non ci sono più problemi di omologazione delle diverse statistiche all’interno dell’azienda.