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CONSIP: il supporto informativo alla Ragioneria Generale dello Stato

"business intelligence ed il data warehouse contribuiscono ad accreditare sempre più il Ministero dell’Economia e delle Finanze come una fonte capace di produrre autonomamente informazioni certificate e credibili sui dati economici”

Stefano Ferrari, responsabile data warehouse RGS di Consip

La Ragioneria Generale dello Stato è il dipartimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze che supporta il Parlamento e il Governo nelle politiche, nei processi e negli adempimenti di bilancio.
Sono numerose le attività svolte da Consip a supporto dei sistemi informativi della Ragioneria Generale dello Stato (RGS): oggi la gestione del Bilancio dello Stato - dalla formazione all’assestamento fino alla rendicontazione - è completamente informatizzata; le manovre di legge finanziaria sono supportate interamente da sistemi informatici che ne recepiscono in tempo reale le variazioni; i pagamenti erogati dalla Pubblica Amministrazione centrale avvengono esclusivamente per via telematica; la verifica della congruità degli oneri e delle coperture finanziarie delle proposte di legge è interamente coadiuvato da un sistema di workflow informatico. Sono stati introdotti strumenti innovativi e automatizzati anche per la gestione delle entrate dello Stato, delle operazioni contabili con l’Unione europea, e per il monitoraggio dell’utilizzo dei Fondi strutturali assegnati all’Italia.

Il data warehouse RGS

Le esigenze informative crescenti e l’incremento della complessità dell’azione di governo hanno reso necessaria un’opera di razionalizzazione delle informazioni a disposizione. In questo contesto viene introdotta la business intelligence e nasce il data warehouse RGS, organizzato in più data mart dedicati ai singoli Ispettorati della RGS.

“La business intelligence – precisa Stefano Ferrari - permette di mettere a fattor comune conoscenze variegate: il data warehouse ha fatto sì che gli uffici traggano beneficio e abbiano interesse nel gestire i dati in modo condiviso – ferme restando le politiche di riservatezza e controllo”

La business intelligence come processo in itinere

Il lavoro del data warehouse è iniziato nel 2002. Una delle prime operazioni fondamentali è stata la standardizzazione del lessico. “Prima esistevano tante applicazioni verticali gestite dai singoli ispettorati – ricorda Stefano Ferrari - quindi è stato necessario creare un lessico comune, per evitare che due uffici esponessero lo stesso concetto con valori diversi”.

Un passo ulteriore è stato l’accreditamento interno della funzione. “Si è trattato di dimostrare che il valore risultante dal nostro sistema era il migliore possibile: oggi è ormai chiara a tutti l’affidabilità e la qualità del dato estratto dal sistema comune. Se prima c’era la preoccupazione di qualcuno di perdere il proprio potere, oggi è evidente a tutti che il ruolo di ciascuna funzione non viene sminuito bensì esaltato”. Oggi gli ispettorati dispongono di informazioni standardizzate, trasparenti e in quantità maggiore rispetto a prima.

È stata anche svolta una significativa attività formativa: ogni anno sono oltre 100 le risorse che partecipano ai corsi Business Objects per imparare a fare analisi su tutto il patrimonio informativo in modo sempre più libero, senza dover telefonare al centro di competenza interno. Attualmente sono oltre 1000 gli utenti, quasi 700 i report predefiniti estratti dai 53 universi.

L’accesso al sistema è ormai giornaliero: il sistema di monitoraggio permette di verificare l’incremento costante nell’utilizzo del patrimonio informativo, e la sempre maggiore complessità delle analisi effettuate. Per i meno esperti è a disposizione un servizio di assistenza immediata o via mail.

“L’utente si è affezionato al prodotto – afferma Stefano Ferrari – e i risultati sono un ottimo incentivo all’utilizzo. La nostra attenzione verso la qualità del dato ha dato i suoi frutti: abbiamo guadagnato sul campo la credibilità, vincendo le inevitabili diffidenze iniziali.”

La migrazione a XI

All’inizio del 2006 è stato svolto un assessment architetturale - a cui hanno partecipato risorse di Consip e Business Objects – finalizzato all’individuazione dell’architettura e dei prodotti ottimali in presenza della crescita costante dell’utenza e dell’esigenza di analisi sempre più evolute. Nel giugno 2006 è partita la migrazione applicativa che si è conclusa a fine 2006.

“L’aspetto che salta subito agli occhi – precisa Livio Perugini, coordinatore dei Referenti del business intelligence competency center - è il nuovo approccio alla sicurezza di XI: la gestione dei profili risponde a una logica più elastica, più duttile e più complessa. Se Supervisor era più veloce, il sistema di XI richiede più impegno e attenzione: si passa da un sistema di sicurezza basata sull’utente ad uno focalizzato sull’oggetto.” Una differenza che ha richiesto un lavoro aggiuntivo, ma che ha prodotto importanti risultati. “La reingegnerizzazione dei profili ci ha permesso di far emergere situazioni anomale che sono state ottimizzate. Oggi abbiamo ricondotto tutto a sei grandi gruppi di utenti: Supervisor, Designer, Client Consip e Client MEF, WebbI Consip e WebbI MEF.”

Sono molteplici i vantaggi che vengono riconosciuti a XI, a partire dall’interfaccia utente molto più accattivante. Ma non si tratta solo di un aspetto grafico. “XI presenta dei miglioramenti gestionali, sia nella installazione che nella manutenzione – precisa Livio Perugini. Inoltre riduce notevolmente il gap fra l’utilizzo di Web Intelligence e quello della versione Client, permettendo analisi complesse anche via web. Infine, XI incorpora una serie di moduli – che prima erano aggiuntivi e opzionali – di grande utilità: penso allo Schedulatore e a Encyclopedia, ma anche alle funzionalità di performance management (planning, budgeting e forecasting).” Per i report con formattazioni particolarmente evolute viene utilizzato Crystal.

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