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Capitalia: Basilea II ed efficienza di gestione

"Il valore aggiunto del progetto è nell’aver reso immediatamente e facilmente accessibile un patrimonio di conoscenze che abbiamo sviluppato, strutturato e ingegnerizzato su una piattaforma centrale stabile ed efficiente."

Luca Di Marco, Responsabile Rating Agencies nella funzione Ratings e Capital Management

Basilea 2 – accordo raggiunto nel 2004 dai governatori delle Banche Centrali dei dieci Paesi più industrializzati - è una normativa che coinvolge tutto il mondo bancario internazionale con l’obiettivo di garantirne la solidità e di salvaguardarne il ruolo. L’accordo prevede l’adozione, da parte degli istituti bancari di una comune normativa di vigilanza. In particolare, il primo pilastro della normativa individua un requisito patrimoniale minimo a fronte del rischio di credito che, negli approcci Internal Rating Based è quantificato sulla base di un sistema interno di rating certificato dalla Banca Centrale.

Capitalia e il rischio di credito

“Al momento della nascita del gruppo Capitalia, – ricorda Luca Di Marco – una delle priorità era quella di dotarsi di strumenti di misurazione e di controllo del rischio di credito che, prima ancora che per ottemperare agli accordi di Basilea, venissero incontro alle necessità gestionali.” Nel 2002 fu quindi avviato il progetto per sviluppare metodologie di valutazione quantitativa del rischio di credito basate su modelli interni di rating.

Dopo la fase iniziale di sviluppo dei modelli interni di rating, gli stessi sono stati calati all’interno dei processi creditizi. Per i segmenti di clientela maggiormente complessi il processo di rating assignment è svolto dall’Agenzia interna Rating & Pricing che, in quanto deputata a quantificare il rischio di credito, è distinta ed indipendente, dal punto di vista organizzativo, rispetto alle strutture commerciali e creditizie. L’Agenzia interna di Rating & Pricing della Capogruppo è focalizzata sui segmenti Large Corporate, Banche e Rischio Paese mentre in ciascuna Banca del Gruppo operano, in coordinamento con la Capogruppo, Agenzie interne a presidio dei segmenti Mid Corporate e Small Business. L’Agenzia interna fornisce inoltre, in base all’ovvia relazione rischio-rendimento, indicazioni, non vincolanti ai fini commerciali, sullo spread risk adjusted quale congrua remunerazione del rischio di credito.

Metodologie e processi di valutazione creditizia

Il processo di assegnazione del rating ha un iter complesso: si parte con la raccolta e la riclassificazione – secondo i modelli sviluppati - delle informazioni finanziarie, andamentali e qualitative che danno luogo al rating statistico; si prosegue con la verifica di altre evidenze di mercato - rating o benchmark esterni, informazioni dei mercati equity e fixed income – per poi passare all’analisi dell’azienda con la lettura dei bilanci alla luce del mercato di riferimento, dell’area geografica, dell’andamento delle società comparabili etc; si valutano quindi altri aspetti qualitativi come il management, i piani industriali, i prodotti, le immobilizzazioni, gli eventuali fenomeni di parent e/o government support e il complesso delle relazioni tra l’azienda in esame e la banca. Il rating finale assegnato sintetizza in un unico giudizio l’insieme delle informazioni analizzate.
I sistemi di rating devono rispettare alcuni requisiti dettati dalla Banca d’Italia: integrità (separatezza tra chi propone, chi gestisce e chi valuta l’operazione), formalizzazione e completezza della documentazione, tracciabilità e replicabilità del processo, omogeneità nella valutazione. Tutto questo rende strategica la gestione delle informazioni.

Le esigenze informative: il progetto Agenzia di rating

“La nostra necessità – precisa Di Marco - era quella di avere evidenza dell’attività svolta e dei risultati: quanti giudizi sono stati assegnati? Che informazioni sono state utilizzate? Qual è il rischio di credito della singola controparte e del portafoglio complessivo?

Risulta inoltre importante assicurare la verifica ex post dell’efficacia ed efficienza del processo. I report e i cruscotti di Business Objects permettono – in modo user friendly - di avere costantemente il controllo di quello che succede.”

Il progetto Agenzia di Rating nasce quindi per monitorare i rating emessi e confrontarli con le valutazioni provenienti dal mercato. Le analisi sono segmentabili per periodo temporale, o per segmento e sottosegmento fino alla singola controparte. L’analisi descrittiva fornisce evidenze, sia istantanee che temporali (con matrici di transizione), circa i rating emessi sulle singole controparti e con riferimento al portafoglio crediti. Le analisi di verifica e Back Test individuano le differenze fra le valutazioni interne (differenze tra rating calcolati con i modelli statistici e rating finali assegnati) e i rating delle agenzie internazionali. Il Credit Quality Monitor fornisce evidenza circa l’andamento storico dei giudizi assegnati e delle altre informazioni rilevanti ai fini del merito di credito: giudizi emessi dalle agenzie di rating internazionali, valutazioni di benchmark e comparables, dati di mercato (Credit Default Swap, spread fixed income, andamento di borsa, ecc.). Infine, un quarto modulo è focalizzato sull’attività e le risultanze dei rating assegnati dalle Agenzie interne di rating delle Banche del Gruppo, che operano sui segmenti Mid Corporate e Small Business.

La selezione del partner tecnologico

Per il sistema di gestione delle informazioni è stato scelto BusinessObjects XI. “Conoscevamo Business Objects perché nell’ambito della Funzione Ratings e Capital Management è già utilizzato per le analisi di Active Prortfolio Management – ricorda Di Marco. Abbiamo confermato la scelta sia per la maggiore facilità di integrazione con ciò che esisteva già, sia per gli evidenti vantaggi nell’utilizzo: gli utenti visualizzano portafogli diversi con la stessa interfaccia e secondo le stesse logiche.” Le soluzioni utilizzate sono Web Intelligence e Crystal Report per la reportistica, Dashboard Manager per i cruscotti direzionali e la misurazione dei kpi. Il portale viene utilizzato – secondo un sistema di profilazioni – dagli utenti della Agenzia interna di Rating e ne è prevista l’estensione alle Banche del Gruppo e alle altre strutture del operanti, a vario titolo, sulle tematiche relative al rischio di credito (Risk Management, crediti, monitoraggio crediti, commerciale).

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